Assemblea Nazionale R29A – Milano 27 Aprile 2012

ASSEMBLEA NAZIONALE RETE 29 APRILE
Milano, 27 aprile 2012, Aula Rogers, presso Politecnico in Via Ampere/Bonardi (Città Studi)

Programma:

10-13 LE PROPOSTE DELLA RETE PER UN UNIVERSITA’ PUBBLICA LIBERA E APERTA
Obiettivo della mattinata sarebbe quello di saldare l’azione della rete attorno a obiettivi comuni e delineare le nostre proposte per l’università, non solo nel breve termine, ma anche nel medio lungo periodo.
L’idea è quella di prevedere delle relazioni introduttive da circa 15 minuti a cura di gruppi di lavoro tematici (partendo dagli esistenti  e/o creandone di nuovi ad hoc) che istruiscano e sintetizzino i tratti principali delle nostre proposte. I temi da trattare potrebbero essere:
-    finanziamento dell’università e della ricerca
-    reclutamento e ruolo unico della docenza
-    valutazione della didattica e della ricerca

13-14 pausa pranzo

14-17 LAVORARE IN RETE: L’ORGANIZZAZIONE E LE RELAZIONI INTERNE ED ESTERNE ALL’UNIVERSITA’
Obiettivo del pomeriggio dovrebbe essere quello di elaborate una visione condivisa sul futuro della rete. Anche in questo caso i punti fondamentali dovrebbero essere introdotti da relazioni sintetiche e istruttorie. In particolare saranno oggetto della discussione:
-    proposte per il funzionamento interno della rete (ad esempio: modalità di adesione e di partecipazione, meccanismi decisionali, ruolo dei referenti di ateneo e dei portavoce etc.)
-    proposte per utilizzare al meglio gli strumenti della rete per aumentare la partecipazione e promuovere mobilitazioni
-    proposte per la costruzione di ambiti trasversali sia a livello locale che nazionale tra studenti, docenti, ricercatori, precari e personale tecnico amministrativo (in particolare in relazione agli esiti dell’Assemblea di Bologna)

17-18  ELEZIONE DEL GRUPPO DEI PORTAVOCE (con le stesse modalità dello scorso anno, ovvero attraverso il voto dei referenti di ateneo, due per sede con possibilità di delega)

Università Bene Comune

Documento finale completo approvato dall’assemblea di Bologna

Al link Università Bene Comune trovate il documento finale dell’Assemblea di Bologna.

Chi valuta i valutatori?

L’importanza della valutazione e i rischi dell’improvvisazione nel post di Sylos Labini su Il Fatto Quotidiano

Qualche piccola verità sulla retribuzione degli universitari

In risposta all’ignobile articolo di Repubblica il comunicato delle R29A Qualche piccola verità sulla retribuzione degli universitari

Senato Accademico del 4 Aprile 2012

Breve resoconto del Senato Accademico del 4 Aprile

1) Numero programmato singoli corsi di ingegneria 2012/2013. Sono stati fissati come numeri programmati del singolo corso i numeri di iscritti di quest’anno con leggeri aumenti per arrivare a un totale di 5.000.

2) Afferenza dei Corsi di Studio ai Dipartimenti ai sensi della L. 240/10 e della Circolare MIUR n. 169 del 31/01/2012. L’afferenza è stata data in modo da non dividere le classi di laurea in più Dipartimenti e conseguentemente alle afferenze già deliberate in una passata seduta del Senato Accademico per i Corsi di Laurea Magistrale.

3) Regolamento generale di Ateneo. Quasi tutta la seduta è stata dedicata alla discussione della bozza di RGA predisposta dalla apposita commissione. L’impianto generale è stato approvato e sono stati inseriti solo alcuni cambiamenti. A mio parere le osservazioni più rilevanti da fare sono:

a) RTD/ricercatori non confermati. E’ stata accettata la mia proposta di considerare i ricercatori non confermati facenti parte della fascia dei ricercatori (nonostante l’Art. 35 dello Statuto li equipari ai RTD). Se fossero stati equiparati in tutto e per tutto ai RTD la fascia dei ricercatori avrebbe perso gli attuali 81 non confermati e quindi la divisione proporzionale dei 9 posti dei docenti in Senato sarebbe passata dal previsto 4 (Ricercatori) 3 (PA) 2 (PO) al 3 (Ricercatori) 3 (PA) 3 (PO) e al posto degli RTD sarebbe entrato un ricercatore non confermato. Di fatto ci sarebbero stati comunque 4 ricercatori, ma al posto dell’RTD ci sarebbe stato un ordinario in più, soluzione decisamente discutibile. Con la versione approvata invece ci sarà il previsto 4-3-2 e nessun RTD. Quando gli RTD saranno in numero significativo (5% dei docenti, circa una quarantina) avranno immediatamente il loro posto, senza dover aspettare il prossimo SA. L’unica anomalia, inevitabile a causa dell’Art. 35 dello Statuto, è che il rappresentante dei RTD sarà eletto anche dai ricercatori non confermati. Alcuni ricercatori non confermati voteranno quindi due volte per le rappresentanze dello stesso SA.

b) No ai ripescaggi. Non ci saranno ripescaggi in caso di dimissioni di membri interni del CdA. Ci saranno sempre elezioni suppletive, con l’esclusione del semestre bianco in cui il posto rimarrà vacante. Per gli esterni invece il ripescaggio sarà possibile.

c) No ai Direttori a vita. E’ stato introdotto il vincolo massimo di due mandati (consecutivi o meno) per i direttori di Dipartimento. Nessuno potrà più fare il Direttore per più di 8 anni nell’intera carriera.

d) Collegi vs Dipartimenti. E’ stato sviscerato il problema delle responsabilità dei Dipartimenti e dei Collegi. C’è stata una larga convergenza sulla seguente divisione di compiti:
- Coordinamento e armonizzazione (Collegio)
- Progettazione di nuovi corsi e aggiornamento dei corsi esistenti (Collegio e Dipartimento)
- Coperture didattiche (Dipartimento)
Questo significa che per la progettazione di nuovi corsi o l’aggiornamento dei corsi esistenti saranno necessarie le delibere sia del Dipartimento che del Collegio coinvolti. Se non c’è accordo non si può procedere. Tende a essere un sistema molto condiviso, ma di conseguenza un po’ conservativo. In ogni caso gli organi di Governo, essendo di ordine superiore ai Dipartimenti e ai collegi, possono sempre dare linee guida e imporre i cambiamenti opportuni o addirittura necessari.

E’ rimasto un solo punto non del tutto definito.
e) le modalità di elezione dei Direttori in SA. La proposta della commissione è stata approvata a maggioranza, al contrario di tutte le altre questioni che sono state approvate all’unanimità o a larghissima maggioranza. La proposta di minoranza che è emersa in SA è stata di fare le elezioni per area e di conseguenza con un’unica preferenza. Il rettore si è preso la responsabilità di riportare la questione in commissione, cercando in prima persona di favorire una soluzione che possa essere di larga convergenza. La discussione è quindi tra due versioni estreme: quella della commissione (voti liberi, anche fuori area, e 3 preferenze) che rende il risultato finale il meno prevedibile possibile e più difficili eventuali accordi tra i Dipartimenti e quella emersa in SA che viceversa rende il più prevedibile possibile l’esito delle elezioni.

In definitiva posso dire che la discussione in SA è andata molto bene e la quasi totalità delle proposte che ho presentato, anche su sollecitazione dei ricercatori dell’Ateneo, è stata approvata a larghissima maggioranza.

L’iter dell’approvazione del RGA è:
- riunione della Commissione RGA per scrivere l’articolato relativo alle decisioni prese e definizione della modalità di elezione dei Direttori in SA
- Passaggio del testo nel collegio dei Direttori
- Passaggio in CdA
- Approvazione definitiva in SA (prossima seduta del 4 maggio)

Fino al 4 maggio è sempre possibile presentare emendamenti e correggere eventuali imprecisioni. Rimango in attesa delle vostre sollecitazioni, di principio o puntuali. Cerchiamo di non ritrovarci con un articolo in (parziale) contrasto con altri, come capitato con l’Art. 35 dello Statuto. Vi ringrazio per il sostegno fino a qui ricevuto.

Danilo

La Repubblica all’attacco

Una delle chicche contenuta nell’articolo di Repubblica: “Nei Paesi di lingua inglese i docenti sono pagati per i periodi di insegnamento effettivo: 4 mesi, 9 mesi, poi devono andarsi a cercare consulenze altrove. Da noi, lo stipendio si prende tutti i mesi — anche in estate, con le università chiuse — e a Natale invece del tacchino arriva la tredicesima.”. Difficile da commentare. E dire che l’autore ha prima contattato la R29A. Come disse Upton Sinclair “È difficile far capire qualcosa a una persona il cui stipendio dipende dalla sua capacità di non capirla”. Unica nota positiva l’intervista al nostro rettore.

Prima bozza del Regolamento Generale di Ateneo

La Commissione istruttoria istituita dal Senato Accademico ha redatto una prima bozza del Regolamento Generale di Ateneo. Il Senato del 4 Aprile sarà completamente dedicato alla discussione della bozza. Si prevede una definizione del regolamento in tempi brevi per poter procedere al più presto all’elezione del nuovo Senato Accademico e quindi del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Ancora riguardo al GEV 09

De Nicolao bacchetta ancora l’ANVUR. Il VQR andrà avanti nonostante tutto?

VQR: AnvurLeaks, il complotto australiano, la maledizione di Atuk e le classifiche di Pinocchio – Roars

Università, al sondaggio vota anche Napoleone

Una farsa il sondaggio del MIUR sul valore legale: Università, al sondaggio vota anche Napoleone (il Fatto Quotidiano)

I furbetti dell’Area 09

In tutti i GEV che hanno fornito un elenco di riviste ai fini della valutazione, queste ultime sono state divise in 4 categorie A (miglior 20%), B (seguente 20%), C (ulteriore 10%) e D (ultimo 50%). In quasi tutti i GEV. Nel GEV dell’AREA 09, con l’esclusione del settore ING/INF 05 che correttamente utilizza la classificazione standard,  hanno pensato bene di fare una divisione in quartili ( A 25%, B 25%, C 25% e D 25%). Fino a che si tratta di valutare tra di loro le strutture dell’area in questione potrebbe non essere un grosso problema, ma come si potrà confrontare tra di loro le diverse aree se qualcuno decide di supervalutarsi?

Vedi VQR: tutte le valutazioni sono uguali, ma alcune sono più uguali delle altre – Roars

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