Breve resoconto del Senato Accademico del 4 Aprile
1) Numero programmato singoli corsi di ingegneria 2012/2013. Sono stati fissati come numeri programmati del singolo corso i numeri di iscritti di quest’anno con leggeri aumenti per arrivare a un totale di 5.000.
2) Afferenza dei Corsi di Studio ai Dipartimenti ai sensi della L. 240/10 e della Circolare MIUR n. 169 del 31/01/2012. L’afferenza è stata data in modo da non dividere le classi di laurea in più Dipartimenti e conseguentemente alle afferenze già deliberate in una passata seduta del Senato Accademico per i Corsi di Laurea Magistrale.
3) Regolamento generale di Ateneo. Quasi tutta la seduta è stata dedicata alla discussione della bozza di RGA predisposta dalla apposita commissione. L’impianto generale è stato approvato e sono stati inseriti solo alcuni cambiamenti. A mio parere le osservazioni più rilevanti da fare sono:
a) RTD/ricercatori non confermati. E’ stata accettata la mia proposta di considerare i ricercatori non confermati facenti parte della fascia dei ricercatori (nonostante l’Art. 35 dello Statuto li equipari ai RTD). Se fossero stati equiparati in tutto e per tutto ai RTD la fascia dei ricercatori avrebbe perso gli attuali 81 non confermati e quindi la divisione proporzionale dei 9 posti dei docenti in Senato sarebbe passata dal previsto 4 (Ricercatori) 3 (PA) 2 (PO) al 3 (Ricercatori) 3 (PA) 3 (PO) e al posto degli RTD sarebbe entrato un ricercatore non confermato. Di fatto ci sarebbero stati comunque 4 ricercatori, ma al posto dell’RTD ci sarebbe stato un ordinario in più, soluzione decisamente discutibile. Con la versione approvata invece ci sarà il previsto 4-3-2 e nessun RTD. Quando gli RTD saranno in numero significativo (5% dei docenti, circa una quarantina) avranno immediatamente il loro posto, senza dover aspettare il prossimo SA. L’unica anomalia, inevitabile a causa dell’Art. 35 dello Statuto, è che il rappresentante dei RTD sarà eletto anche dai ricercatori non confermati. Alcuni ricercatori non confermati voteranno quindi due volte per le rappresentanze dello stesso SA.
b) No ai ripescaggi. Non ci saranno ripescaggi in caso di dimissioni di membri interni del CdA. Ci saranno sempre elezioni suppletive, con l’esclusione del semestre bianco in cui il posto rimarrà vacante. Per gli esterni invece il ripescaggio sarà possibile.
c) No ai Direttori a vita. E’ stato introdotto il vincolo massimo di due mandati (consecutivi o meno) per i direttori di Dipartimento. Nessuno potrà più fare il Direttore per più di 8 anni nell’intera carriera.
d) Collegi vs Dipartimenti. E’ stato sviscerato il problema delle responsabilità dei Dipartimenti e dei Collegi. C’è stata una larga convergenza sulla seguente divisione di compiti:
- Coordinamento e armonizzazione (Collegio)
- Progettazione di nuovi corsi e aggiornamento dei corsi esistenti (Collegio e Dipartimento)
- Coperture didattiche (Dipartimento)
Questo significa che per la progettazione di nuovi corsi o l’aggiornamento dei corsi esistenti saranno necessarie le delibere sia del Dipartimento che del Collegio coinvolti. Se non c’è accordo non si può procedere. Tende a essere un sistema molto condiviso, ma di conseguenza un po’ conservativo. In ogni caso gli organi di Governo, essendo di ordine superiore ai Dipartimenti e ai collegi, possono sempre dare linee guida e imporre i cambiamenti opportuni o addirittura necessari.
E’ rimasto un solo punto non del tutto definito.
e) le modalità di elezione dei Direttori in SA. La proposta della commissione è stata approvata a maggioranza, al contrario di tutte le altre questioni che sono state approvate all’unanimità o a larghissima maggioranza. La proposta di minoranza che è emersa in SA è stata di fare le elezioni per area e di conseguenza con un’unica preferenza. Il rettore si è preso la responsabilità di riportare la questione in commissione, cercando in prima persona di favorire una soluzione che possa essere di larga convergenza. La discussione è quindi tra due versioni estreme: quella della commissione (voti liberi, anche fuori area, e 3 preferenze) che rende il risultato finale il meno prevedibile possibile e più difficili eventuali accordi tra i Dipartimenti e quella emersa in SA che viceversa rende il più prevedibile possibile l’esito delle elezioni.
In definitiva posso dire che la discussione in SA è andata molto bene e la quasi totalità delle proposte che ho presentato, anche su sollecitazione dei ricercatori dell’Ateneo, è stata approvata a larghissima maggioranza.
L’iter dell’approvazione del RGA è:
- riunione della Commissione RGA per scrivere l’articolato relativo alle decisioni prese e definizione della modalità di elezione dei Direttori in SA
- Passaggio del testo nel collegio dei Direttori
- Passaggio in CdA
- Approvazione definitiva in SA (prossima seduta del 4 maggio)
Fino al 4 maggio è sempre possibile presentare emendamenti e correggere eventuali imprecisioni. Rimango in attesa delle vostre sollecitazioni, di principio o puntuali. Cerchiamo di non ritrovarci con un articolo in (parziale) contrasto con altri, come capitato con l’Art. 35 dello Statuto. Vi ringrazio per il sostegno fino a qui ricevuto.
Danilo