Il gemello maligno del Ministro Profumo

Il gemello maligno del Ministro Profumo

Profumo_al_PolitecnicoCi ricordiamo bene, anche perché si tratta solo di qualche mese fa, quando il nostro ex-rettore Francesco Profumo ci raccontava che stavano per arrivare i fondi appositamente stanziati per non annullare le prospettive di carriera dei ricercatori, del resto previsti esplicitamente dalla legge. Ora i fondi 2011-2012 sono arrivati. Si tratta di quasi 2,5 milioni di euro per il nostro Ateneo, sufficienti alla progressione di oltre 70 ricercatori del Politecnico al ruolo di Professore Associato.

Certo i ricercatori del Politecnico sono quasi 350 e le chiamate possibili non sarebbero comunque in grado, se non in minima parte, di alleviare il problema della messa a esaurimento di una categoria che, ricordiamolo, in modo totalmente volontario si assume la titolarità di gran parte dei corsi offerti dal Politecnico, sostenendone in modo sostanziale l’offerta formativa. Poteva essere un primo segnale di attenzione, anche se non abbiamo dubbi che l’unica vera soluzione rimanga l’istituzione del ruolo unico della docenza universitaria, che consentirebbe di riconoscere in maniera adeguata il ruolo docente dei ricercatori e di costituire l’unico serio futuro per i tanti precari che già ora stanno facendo funzionare l’università.

Purtroppo però sul più bello il nostro ex-rettore è scomparso e al ministero è arrivato il suo gemello maligno che invece si sta adoperando in modo totalmente opposto. Dal ministero sono arrivate indicazioni agli Atenei per bandire subito i concorsi, in tutta fretta, prima che siano portate a termine le procedure per l’abilitazione nazionale, abilitazione necessaria per legge per poter partecipare al suddetto concorso. Con questo trucco, al limite della legalità ma ben al di là del limite della decenza, si impedirebbe a tutti gli attuali ricercatori di partecipare ai concorsi, indipendentemente da ogni valutazione di merito.

Dopo tutta questa crudeltà solo un’ultima speranza rimane a noi ricercatori oramai sulla via dell’estinzione per gelminiana incompetenza: che il gemello sia smascherato e che il vero Francesco Profumo possa finalmente diventare Ministro e mantenere le promesse fatte.

Coordinamento dei Ricercatori del Politecnico di Torino

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3 commenti

  1. gianni

     /  8 febbraio 2012

    Cari Colleghi,
    voi parlate di Docente Unico. Ebbene, andate a leggere il testo originale del DPR 382 del 1980 e vi renderete conto che il Sen. Porf. Spadolini, che mise mano a tale Legge, era riuscito nell’intento di mettere le basi per la Docenza unica. Si parlava infatti di “ruolo unico articolato in due fasce”.
    Quella Legge fu varata con grande difficoltà per la resistenza di un gruppo di parlamentari attaccati al passato e che, pur essendo stati sconfitti in quell’occasione, negli anni successivi, con interventi legislativi mirati, riuscirono a snaturare alcuni aspetti importanti e innovativi della “382”. Quei Parlamentari appartenevano al Partito dei Professori universitari, un partito ancor oggi politicamente trasvertsale.
    Con la Legge 240 si sono cancellati 32 anni della 382 che aveva trasformato profondamente l’Università perchè innovativa e proiettata nel futuro e poichè rappresentava una vera discontinuità con il passato, quel partito con interventi successivi riuscì a snaturarla. L’università italiana è destinata ad un lungo periodo di oscurantismo.

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  2. Pasquino

     /  8 febbraio 2012

    Come mai in tutto il mondo, perfino in Corea e in Venezuela, let alone nei paesi cosiddetti avanzati, i docenti universitari sono distinti in ruoli diversi ? E i ruoli in entrata sono sempre a tempo determinato ?

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  3. Danilo Bazzanella

     /  8 febbraio 2012

    Se è per questo in Corea hanno anche la pena di morte (come in USA, Russia, Giappone,Cina,…). I contributi di tutti sono i benvenuti sul nostro blog, soprattutto quelli significativi.

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